Shakespeare in India : la vita è una sagoma di latta.

Nel secolo scorso abbiamo vissuto per 6 settimane in una famiglia indiana a Rajkot nel Gujarat.
Rajkot non ha alcuna attrazione turistica, però un giorno arrivò in paese dal deserto del Thar
una famiglia di saltimbanchi nomadi della tribù dei Rabari. Fu una grande attrazione.

rabari-e-gregge

 

Alcuni bambini però non potevano permettersi nemmeno le poche rupie dello spettacolino messo in piedi con 4 panche e un microfono.

Tristi e in disparte quei bambini (noi due insieme a loro) scoprirono un vecchietto, lacero ma bellissimo,

che li fece radunare attorno a sé, poco lontano dallo “spettacolo” vero e proprio.

e-lui

“Nò màny!” fece cenno con le mani (gli Indiani tra di loro spesso si parlano in inglese, anche se non sanno l’inglese.
Nò màny!” era evidentemente considerato comprensibile a tutti). Per leggere il seguito clicca qui sopra »

Il lato B sarà anche bello, ma non a Venezia !

Immagina migliaia e migliaia di persone che fanno la fila al Louvre per vedere la Gioconda …
al Prado per vedere Velasquez e Goya e poco lontano ‘Guernica’ di Picasso …
altrove nel mondo per vedere Caravaggio o Rembrandt o Van Gogh …
immagina che queste migliaia e migliaia di persone quando finalmente dopo ore di coda,
dopo aver pagato il biglietto, riescono ad entrare … queste persone non guardano i dipinti,
ma soltanto il retro di ogni dipinto !

Schermata 2017-02-23 alle 20.37.21

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Pronto Soccorso per Cellulari. E cristiani.

Ho scoperto il “Pronto Soccorso per Cellulari” nella sala d’aspetto del “Pronto Soccorso per Umani”.

Ho scoperto anche di appartenere ad una specie praticamente estinta. Ai miei tempi nelle Sale d’attesa
si trovavano giornali e settimanali abbondantemente stagionati e stropicciati.
Gli igienisti (“Mai nemmeno sfiorare una rivista maneggiata da persone malate!”)
o i bibliofili si portavano da casa il libro in lettura
o ‘La Settimana Enigmistica’ con immancabile matita dotata di gommino.

Oggi invece non si legge : si mette in rianimazione prima il cellulare, poi eventualmente il parente stretto.

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retino cRetino !

Solo un sadico perverso poteva farsi venire l’idea di applicare sui finestrini dei vaporetti
a Venezia dei retini neri che oscurano quasi completamente la vista.

retino vaporetto

Fuori dai finestrini scorre uno dei panorami più magici non solo dell’intero pianeta Terra,
ma dell’Universo intero, credo. Però dall’interno del vaporetto questa meraviglia è oscurata
e stuprata da un retino ignobile (perché fatto per denaro) e cretino !!!

la Grande Onda di Margherita Serra a Venezia

In una notte di Luna piena misteriosamente nella laguna calmissima si innalza una gigantesca onda.
E’ un’onda maestosa, come le onde lunghe del Pacifico.. come le onde gigantesche degli antichi miti
e delle leggende dei marinai.

apertura 1 luna dentro l'onda
In una notte di Luna piena la Grande Onda avanza e si frange proprio davanti a San Marco.

L’enorme massa d’acqua iridescente precipita in silenzio con un movimento inarrestabile eppure immobile.

apertura 2 onda misteriosa

 

La Luna fa surf sulla Grande Onda a Venezia.  Per leggere il seguito clicca qui sopra »

A Venezia ci si maschera. A Siena ci si veste.

Siena e Venezia sono le due città più belle del mondo.

Posso dirlo perché ci ho vissuto per anni.

In questi giorni di Carnevale una differenza tra Siena e Venezia –

preziosa per capire le due città, ma difficile da cogliere – salta agli occhi.

A Venezia ci si mette in maschera.

A Siena ci si veste.

Non l’aveva capito il simpatico idraulico brianzolo che saputo che da Milano ci trasferivamo a Siena, disse :

“ Siena ? Ah sì, ci sono stato. Ero in quella piazza che sprofonda

e a un certo momento sono saltate fuori le maschere !”. Per leggere il seguito clicca qui sopra »