“Di” o “ Da” ? Essere o non essere Pradier. Ecco il problema di questo marmo “La Naissance de l’Amour”.

Amo questa scultura :

 

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Studio questa scultura da più di 50 anni.

In questi 50 anni l’hanno vista, studiata, accarezzata Esperti, Storici dell’Arte, i più profondi conoscitori dell’arte di Pradier.
Tutti concordano : potrebbe essere di mano di Pradier.
L’idea originale è sicuramente di Pradier.
La data della sua creazione la scrive Pradier : è il 15 Luglio (o Agosto) del 1838.
Il titolo “La Naissance de l’Amour” l’ha dato Pradier.
E ad oggi questa scultura è l’unica versione in marmo di “La Naissance de l’Amour” che sia mai stata vista e studiata.

50 anni di studio e l’intervento di 16 Esperti hanno portato a questo risultato :
è ragionevole chiedersi se questo marmo possa essere di Pradier.
Arrivare ad un ragionevole dubbio è un buon risultato, un ottimo punto di arrivo. Più ancora è un ottimo punto di partenza.
Che questo marmo sia “DA” Pradier oggi è sicuro, ma se sia “DI” Pradier” è tutto da scoprire.
Tra il “DI” e il “DA” c’è un mare inesplorato da navigare. A fronte del mistero
Shakespeare ci apre orizzonti infiniti di speranza : “A mari inesplorati, spiagge insperate”.

Anche tu sei invitato a questa avventura. Per leggere il seguito clicca qui sopra »

Da un preservativo a una dentiera. Montaldo, Ferreri, Pollock. O forse Turcato. E i due Manzoni.

Chiedo scusa : per ragioni indipendenti dalla mia volontà, il Mac ha deciso di esibirsi
in una folle alternanza di font/caratteri e corpi/grandezza dei caratteri. Non mi consente peraltro la minima correzione.
Se qualcuno nel mondo dell’informatica sa come aiutarmi, gli sarò grato per 77 generazioni.

Tempo di lettura :           13 minuti e 39 secondi. Facciamo 15 minuti.

Strumento di lettura :   PC desktop o laptop. Astenersi cellulari.

Notizie interessanti :     14

Notizie sorprendenti :     6

Idee folli o geniali :            3

Giudizio Globale : astenersi dalla lettura se pressati da sonno arretrato, urgenze di carattere   fisico, erotico o culturale.
Il referto completo della “Peer Review” è pubblicato qui sotto alla fine del testo tra i ‘Commenti’.

Una rondine non fa primavera,

ma molte rondini fanno un Pollock.

Cominciò tutto, come ci insegna lo scrittore americano Snoopy,
in una notte buia e tempestosa.

 

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Io ero un lavoratore della notte, tecnicamente “moonlighter”.

La notte era buia, non mi pare fosse tempestosa e dovevo ideare dei film per un preservativo.  Per leggere il seguito clicca qui sopra »

Divagazioni su l’Uovo Cosmico (comico ?) di Franco Renzulli.

Mi arriva inattesa questa foto :

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Franco, come dicono gli Alpini, “è andato avanti” solo pochi giorni fa. 

 

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.. però Franco ride e ci fa sorridere ancora oggi e per sempre.

Franco Renzulli parlava, sorrideva, rideva ed era la persona più simpatica e divertente del mondo.
Se voleva, quando voleva e con chi voleva.
L’arrivo inatteso di una sua fotografia pochi giorni dopo che Franco è andato a vivere anche altrove,
oltre che qui tra di noi dove per sempre sarà vivo ed amato, mi spinge a riprendere in mano
l’ultima sua opera rimasta qui in casa con noi a parlarci di lui.
E’ una piccola tempera ovale su cui Franco ha scritto di suo pugno il titolo:

Nuvola di passaggio su un uovo” :
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Sentire Messa o Servire Messa. C’è una bella differenza. E anche buona !

 

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“Sentire Messa” era obbligatorio, “Servire Messa” era optional. E offriva notevoli vantaggi.
Avevo soltanto 9 anni e alle Medie dell’Istituto “A.T.Maroni”, ossia “i Salesiani” di Varese …

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… ero il più piccolo di tutti perché avevo fatto la prima elementare da privato, a 5 anni.
Essendo nato in Aprile, a quel tempo o perdevi un anno andando in prima a settembre, o ne guadagnavi uno facendo la prima un anno prima. Meglio guadagnarlo.
Avevo soltanto 9 anni, ma capii subito che la Messa anziché seguirla dagli scomodi banchi di legno come spettator
era meglio interpretarla come co-protagonista sull’altare.

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Mille e una notte. Anzi, 1001 profumi d’Egitto.

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Duello all’ultimo centesimo in un mercato egiziano.

 

Questa è la nostra avventura del Dicembre 1967 nel suq di Khan al-Khalili al Cairo.

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Il negozio è una vera scenografia teatrale, degna della pittura orientalista dell’800, con divani, poltrone, tende, musica in sottofondo e profumi nell’aria.

Si chiama infatti “1001 Perfumes”, o forse “1001 Nights Perfumery”.

Prologo

Dove si scopre di vivere un deja vu mai vissuto prima. Non da noi e forse nemmeno da altri.

 

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