Gli occhiali da sole più belli e più cari del mondo si vedono a Venezia.

 

 

Mai vendere un mobile antico senza prima controllare cassetti, fondi, sottofondi e doppi fondi.

Un antiquario francese compra un cassettone veneziano e ci trova dentro un tesoro, dimenticato forse da secoli.
Antichissimi occhiali da sole, i primi mai creati e di cui esistono pochi esemplari in tutto il mondo.

occ 1

I più belli e i più rari di questi occhiali da sole trovati per caso costituiscono la mostra “Occhiali da Doge” allestita a Venezia nella già di suo straordinaria Biblioteca Marciana e visibile purtroppo solo fino al 13 luglio.

 

Il più prezioso di questi gioielli – gli occhiali da sole di Alvise IV Giovanni Mocenigo,

Doge tra il 1763 e il 1778 – è stato acquistato e riportato a Venezia solo pochi mesi fa.
Alvise IVdoge 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Nessuno ne immagina il costo. Però è interessante sapere che il più economico dei 32 occhiali da sole esposti non si potrebbe acquistare oggi per meno di 10-15.000 Euro.

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Ecco perché a Venezia “te convien parlar venexian” !

 

 

 

Sandro, veneziano doc da generazioni, stamattina ha un incontro di lavoro alla Giudecca.
E’vestito elegante. L’incontro finisce prima del previsto, è circa mezzogiorno ed è una bella giornata di sole.

Sandro si dice : Beh, quasi quasi mi fermo a pranzare qui in Fondamenta.

Ecco la trattoria ed ecco in piedi sulla soglia il cameriere con il tovagliolo bianco ripiegato sul braccio :

- Buongiorno, dice a Sandro.

- Buongiorno a Lei.

- Vuole accomodarsi ?

- Cosa c’è di buono oggi ?

- Ci sono degli spaghetti alle vongole : sono …

(le dita del cameriere, riunite, vengono portate alle labbra e    SMACK !) .. al bacio !

- Spaghetti alle vongole, eh ? Ma..

(Sandro riflette per qualche istante e poi)

.. xèli caparossoli o bevaràsse ?

- Sarà mejo che ti te magni el risoto ! Read the rest of this entry »

“Bomm, sedele rotondo” la tazzina che canta “Buon giorno !”. Kazuhiko Tomita.

 

 

La scena è sicuramente bizzarra.

Un distinto signore gira per la galleria reggendo in mano

un piattino ed una tazzina da caffè. Vuota.

 

La moglie del distinto signore, seduta, lo segue con lo sguardo.

La proprietaria della piccola raffinatissima galleria anche,

ma il suo sguardo è leggermente apprensivo.

Il signore cammina… ascolta attentamente.. poi dice :

“La voce è bella, ma non  straordinaria”.

 

Prova adesso con un’altra tazzina ed un altro piattino.

Cammina… ascolta molto attentamente.. sorride e tutto soddisfatto commenta :

“ Questa sì : questa canta !”.

prima foto piccola

 

La moglie annuisce.

La gallerista continua ad essere perplessa.

 

Però poi il distinto signore ha un dubbio.
Prova di nuovo a camminare avanti e indietro reggendo

il primo piattino e la prima tazzina.

Prega la moglie di ascoltare attentamente, però senza guardare.

Dopo di che riprova con il secondo piattino e la seconda tazzina.

E di nuovo la moglie deve ascoltare attentamente ad occhi chiusi

e cogliere – se c’è – una differenza nel suono.

C’è, eccome se c’è, la differenza !

Il secondo piattino e la seconda tazzina hanno una splendida voce.

Un suono argentino, cristallino, fresco, intonato. Cantano.

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Elogio del macchinista. Troupe magistra vitae.

 

Si gira in una stupenda location a Nervi. Un belvedere sul mare con una sola panchina sapientemente posizionata per affacciarsi proprio dove il sole tramonta.

Lo spot, di 15 secondi, racconta una storia molto semplice : due teen-ager sulla panchina ad ammirare il tramonto. Tutto molto romantico. Però il ragazzino è anche molto timido. Non osa dichiararsi, non osa passare il braccio sulla spalla di lei. Non osa nemmeno prenderle la mano. Non spiccica una parola. Alla fine però troverà il coraggio di offrirle ….

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10 books on kaavad as a gift to Nina Sabnani

As an open homage to the great Bobi Bazlen and to his “Note senza testo” (Notes without a text), I offer these notes without a text (not yet published) to Nina Sabnani and to her text “Kaavad tradition of Rajasthan”.

 

I hope that Nina will have the time to add to the bibliography of her book these 10 texts probably unknow in India. At least I hope that Nina will give to her readers the link : www.francobellino.com

 

 

One kaavad in Rome. Since 1791 or before.

 

It is a real surprise. The handwritten catalogue of the Borgia Museum in Velletri records in 1791 the presence of two wooden painted portable shrines coming from Southern India.

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Franco Renzulli per me …

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Franco Renzulli per me … e sottolineo “per me”.
A
mava far notare Luis Miguel Dominguin che in Castiglia

la gente non dice la verdad, ma sempre : mi verdad.

Non c’è verità al di fuori di un particolare momento

in un particolare luogo e per una particolare persona.

Pirandello, sangue e arena.

Franco Renzulli per me è il più grande pittore vivente.

Portela best
Dicono di Renzulli : è silenzioso. Silenzioso ?!?
ma se ogni sua opera è un urlo.
Scrivono di Renzulli : è appartato e schivo. Appartato e schivo ?!?
ma se ogni suo dipinto è un’esplosione cosmica.
Dicono .. scrivono .. se tacessero, capirebbero. Forse.