Scopro, per puro caso (grazie Giovanni !) una favola scritta nel secolo scorso e che ritorna oggi attualissima, vista l’imminente nostra partenza per un luogo di sogno : Continua a leggere, per favore.

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Perché non si è mai visto Ganesh su una barca.

Il Dio dalla testa di elefante è divinità popolarissima in tutto il mondo, non solo in India. E’ il dio della fortuna, del denaro, del successo negli affari e nelle imprese più ardite. Ti aiuta a superare ogni ostacolo, ha come tutti gli dei un suo veicolo e questo veicolo è, con feroce o forse inconsapevole ironia, un topolino.
Lo si è visto in infinite pose diverse,  però mai lo si era visto in barca. Continua a leggere, per favore.

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Scrivendo “Lo zio Job a cavallo” ho cercato di descrivere le sensazioni e di raccontare le emozioni che mi suggerisce questa minuscola scultura. Nulla di scientifico, tutto estremamente soggettivo e fantasioso. Ma poi un amico che ancora non ho incontrato, Marco, mi ha aiutato ad identificare il personaggio e ad individuare la leggenda rappresentata in questo delicato e prezioso netsuke in legno di bosso, firmato Ryukei. Continua a leggere, per favore.

“Dio è nei dettagli”. Lo ha scritto Flaubert, lo scopro io oggi. Continua a leggere, per favore.

Lo zio Job a cavallo.

Ha un appuntamento importante. Forse lo attendono a Corte.

Si è messo il vestito più elegante.

Ha fatto sellare il cavallo (o forse è un mulo) migliore.

E si è messo in viaggio. Continua a leggere, per favore.