In un terrazzo su in Paradiso c’è un cane che salta per prendere al volo le gocce di pioggia. Si chiama Full.

Full era un pastore belga (‘Groenendael’).

Lui abitava a Bologna, io a Varese.
Però i miei genitori inventarono lo ‘s-bolognamento’ :
mi s-bolognavano, cioè mi mandavano dai nonni a Bologna
il più spesso e il più a lungo possibile.
Tutte le vacanze di Natale … tutte quelle di Pasqua
e almeno due-tre mesi ogni estate io ero s-bolognato.
E allora per Full e per me era festa grande.

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In un terrazzo su in Paradiso c’è un cane che salta per prendere al volo le gocce di pioggia. Si chiama Full.

Full era un pastore belga (‘Groenendael’).
Lui abitava a Bologna, io a Varese.
Però i miei genitori inventarono lo ‘s-bolognamento’ :
mi s-bolognavano, cioè mi mandavano dai nonni a Bologna il più spesso e il più a lungo possibile.
Tutte le vacanze di Natale … tutte quelle di Pasqua e almeno due-tre mesi ogni estate io ero s-bolognato.
E allora per Full e per me era festa grande.

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La palla a canestro … .. ai tempi che quando facevi un fallo, alzavi tu il braccio e ti autoaccusavi con l’arbitro (se c’era) o con gli avversari.

Capisco che un giocatore che da solo, senza che nessuno lo obblighi, confessa di aver fatto fallo, anche se l’arbitro non se n’era accorto, possa sembrare da ricoverare d’urgenza in TSO. Oggi un giocatore nega appassionatamente di avere massacrato l’avversario, anche se ha le mani ancora sporche di sangue. Anzi si lamenta con l’arbitro perché non sbatte fuori la vittima con il cartellino rosso (sangue) e i tifosi lo stimano proprio per questo suo cinismo. Ma nel mondo della “palla a canestro” (non ancora “pallacanestro” tuttattaccato e non ancora “basket” tu vuò fa’ l’americano), tempi diversi da quelli di oggi sono esistiti. Mi sembra giusto, o quanto meno piacevole (per me), rievocarli. Per leggere il seguito clicca qui sopra »

SOS EARTH : would you tolerate this rape in your home ? Love Venice !

usadefinitiva

 

 

 

cina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

uk

 

 

 

 

 

russia

 

 

 

 

 

india

 

 

 

france

 

 

 

 

 

 

australia

 

 

 

 

 

 

 

japan

 

 

fuji1

 

 

… e se un giorno davvero le maxinavi saranno eliminate dal Bacino di San Marco,
il dialogo potrà continuare ringraziando per l’aiuto prestato ogni singola Nazione,
così :

 

thanksusa

 

Bozza di strategia per “SOS Earth : Love Venice !”

 

Voglio parlare ai crocieristi di tutto il mondo, ma anche ai cittadini di ogni Nazione.

A ciascuno parlo nella sua lingua e a ciascuno mostro una maxinave

che compie una insopportabile violenza

non a Venezia, ma nel luogo che lui più ama del suo Paese.

 

Le enormi mostruose navi saranno così ambientate

sulla Senna a Parigi, sul Tamigi a Londra, sull’Hudson a New York,

e anche nella Piazza Rossa a Mosca,

quasi dentro il Mount Fuji in Giappone, nell’idillico paesaggio di Guilin in Cina ….

 

Il testo sarà in ogni diversa lingua -

francese, inglese, tedesco, giapponese, cinese, russo,

arabo, francese, hindi, portoghese, ecc.ecc

e dirà :

 

SOS (nome del Paese)

Tu tollereresti

a casa tua

un simile stupro?

Salva Venezia

 

 

 

 

Il messaggio “SOS Earth” rivolto nelle diverse lingue del mondo alle diverse Nazioni per ora è incompleto
perché manca l’indicazione di un’azione concreta
che il destinatario della comunicazione è invitato a compiere per realizzare l’invito “Salva Venezia”.

Chiediamo aiuto … mostriamo uno scempio .. ma poi dobbiamo suggerire
COSA FARE concretamente e, se possibile, subito.
Questa azione concreta può essere : un ‘like’, un ‘condividi’, una mail,
un messaggio, una telefonata, un’iscrizione, un contributo, una firma, …….

Potremo completare il nostro messaggio
quando sapremo CHI lo firma e CHI lo promuove nei vari Paesi del mondo.

Una volta completato il messaggio-base, questo potrà essere immediatamente attivato
* sia sui social media (Instagram, Facebook, cellulari, ….)
* sia sui siti web e sui blog di chi firma il messaggio,
* sia nei tradizionali mass media (stampa, affissione, TV),
* sia attraverso campagne mirate di P.R.
coinvolgendo ogni Ente e Movimento culturale e politico
impegnato nella tutela dei beni artistici, dell’ambiente e del paesaggio
in ogni singola Nazione.

Franco Bellino e Simone Parmigiani

Venezia 27 agosto 2019

 

 

 

Vassoio nuziale Aymara : Diderot e Oscar Wilde sulle Ande.

L’artigiano deve fare un vassoio perché tra gli Indios Aymara del Sudamerica è usanza  far girare
tra gli invitati alle nozze un vaso per raccogliere offerte in denaro. Il vassoio sostituisce la nostra banale ‘lista di nozze’.
A volte i fidanzati sono così poveri che per loro nulla è meglio del dono di qualche soldo; come usarlo lo sanno benissimo gli sposi.

L’artigiano sceglie un solido blocco di legno stagionato e ne ricava un vassoio.
Adesso però deve inventare qualcosa che trasformi questo normalissimo scodellone di legno …

 

zero

 

… in un vassoio nuziale. Qualcosa che simboleggi il matrimonio, che rappresenti i due novelli sposini. Per leggere il seguito clicca qui sopra »