Ma Arcimboldo è nato in Cina ?

Ma Arcimboldo è nato in Cina ?

Stamattina mi fiondo a Palazzo Reale perché oggi chiude la stupendissima mostra dedicata all’Arcimboldo. Sono le ultime ore per godersi una quantità sterminata di oggetti preziosi e capolavori straordinari che partiranno domani da Milano per tornarsene a casa loro, i più a Vienna.

E solo stamattina scopro che Arcimboldo in una sua precedente incarnazione ha vissuto sicuramente in Cina e altrettanto sicuramente  è proprio sua l’invenzione bizzarra ed ironica del mio “Scherzo cinese mitico”.

Lo “scherzo” è un piccolo pendente di bronzo che rappresenta un mitico imperatore cinese, Huang-ti, fieramente ritto in piedi sul suo altrettanto mitico drago Chang-huan :

Basta capovolgerlo però ed ecco che l’imperatore scompare ed appare un simpatico drago che ci fa amabilmente “Ciao !” con la zampona :

E’ esattamente lo stesso effetto di sorpresa, stupore ed allegria che ci regalano le più straordinarie invenzioni dell’Arcimboldo.

Ecco una sua ciotola metallica piena di appetitosi ortaggi di stagione :

ed eccola capovolta  :

adesso è un ritratto del dio Priapo Ortolano, protettore sì delle verdure di stagione, ma soprattutto (nota il naso possente) degli amori carnali.

E ancora un ritratto :

che capovolto :

E’ emozionante – almeno per me – scoprire questo filo sotterraneo che collega mondi così lontani nel tempo e nello spazio. Emozionante anche è scoprire che ad ammirare queste composizioni di fiori, frutti e ortaggi

c’era proprio nei giorni dell’Arcimboldo a Milano, a pochi passi dal suo studio, il giovane Caravaggio.

Un giovane che si sarebbe presto rivelato a Roma come uno dei più grandi rivoluzionari della pittura moderna. Un giovane di cui oggi Milano conserva una semplice canestra di frutta che qualcosa deve, non dico all’Arcimboldo cinese di duemila anni prima, ma all’Arcimboldo milanese probabilmente sì.

4 Responses to “Ma Arcimboldo è nato in Cina ?”

  1. fizz says:

    Il mondo capovolto…la vita capovolta? Beh comunque sia trovo geniale l’idea che la stessa opera d’arte possa fare per due :-)
    Se uno si stanca di vederla sempre uguale, basta capovolgerla :-)
    Peccato che non è così anche con i politici !!! ahahahah

  2. giovanni says:

    trovo l`accostamento tra l`Arcimboldo e la Cina un po ` forzato, ma la considero una buona occasione per riflettere sia dell`uno che dell`altro. Una curiosita`: che affinita` c`e` tra il naso possente del Dio Priapo e gli amori carnali?

  3. Se non fallo, un riferimento fallico :-)

  4. alessandro falassi says:

    Immagino due mondi paralleli, e una tua lettura arcimboldiana, con divertimento e sorpresa, di un oggetto che credo non sia nato per esser visto à rebours.Ma quella possibilità forse tu hai inconsciamente percepito quando hai fatto tuo l’ oggetto, tanto lontano dal nostro tempo e dalla nostra cultura. Non mi risulta che normalmente i draghi faccian ” Ciao ” forse neanche a Siena Tuttavia Arcimboldo ci da, più unico che raro, una lettura reversibile della realtà, il tutto che è qualcosa più della somma delle sue parti, e la scomposizione della realtà in forme semplici. E tutto con humor. La gaia scienza!
    Alessandro

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